Il Maestro Stelvio Sciutto
Il M° Stelvio Sciutto inizia lo studio del Ju-Jutsu nell’adolescenza presso una palestra che seguiva l’unico metodo allora conosciuto (almeno in Liguria) chiamato “Metodo Bianchi” dal nome del suo fondatore Gino Bianchi, i corsi erano tenuti dal M° Rosa Nicolino con il quale è rimasto in ottimi rapporti anche se le loro strade si sono ormai divise da molti anni, segno questo di grande rispetto per chi lo ha introdotto in ciò che sarebbe poi stata la sua vita.
Nel 1967 ottiene la Cintura Nera e inizia a collaborare con il suo Maestro nella conduzione di varie palestre, ma continuando nello studio si rende conto che è necessario aprirsi ad altre esperienze. Inizia così lo studio del Karate nello stile Goju ryu e poi nello Shotokan ma continua attraverso viaggi e stage a cercare la sua via nel Ju-Jutsu, nel marzo del 1972 apre il suo primo Dojo e nello stesso anno ne apre un secondo. I suoi Dojo sono chiamati Gruppi Divulgativi Ju-Jutsu proprio con lo spirito di far conoscere al maggior numero di persone quest’Arte. La voglia di conoscere lo porta prima in Francia dove studia lo stile Hakko ryu e poi approda alla World Ju-Jutsu Federation dove rimane per 10 anni divulgandone i metodi. Nel frattempo viene in contatto con la scuola Hontai Yoshin Ryu e con il suo Soke Tsuyoshi Munethoshi Inoue e finalmente riesce ad arrivare alle origini del Ju-Jutsu che ricerca. Nel 1983 in Luglio entra per la sua prima volta nell’ Hombu Dojo dell’Hontai Yoshin Ryu a Nishinomiya, da quel momento ne diventa un cultore appassionato, introduce i principi della scuola in Italia e riesce ad inserirne i principi nel programma tecnico della FILPJ (oggi FIJLKAM) ed è chiamato a far parte della Commissione Tecnica Nazionale. Diventa così il referente per l’occidente del Soke, nel gennaio del 1988 è chiamato a rappresentare la scuola insieme a Kyoichi Inoue Sensei (figlio del Soke) e Yoshiyro Mitsuyasu Sensei al 6° Festival Culturel Japonais a Nizza, in quell’occasione è insignito (primo occidentale) del grado di Shoden, nel 1990 in Italia durante una sua visita, il Soke lo promuove al grado di Chuden. Oggi il M° Stelvio Sciutto è 6° Dan della FIJLKAM e Okuden dell’Hontai Yoshin Ryu e continua attraverso soventi viaggi in Giappone la sua evoluzione nella scuola e ne diffonde i principi viaggiando in Italia e all’estero. Nel 2003 ha raggiunto una meta importante perché per la prima volta nella storia del Nihon Budokan un occidentale non residente in Giappone ha potuto partecipare con la rappresentanza giapponese dell’Hontai Yoshin Ryu nell’annuale Taikai a Tokio.

- Il M° Stelvio Sciutto e Kyoichi Inoue Sensei durante il 6° Festival Culturale Giapponese a Nizza (Gennaio '88)

- Il M° Stelvio Sciutto durante il suo primo viaggio in Giappone con Masanori Minaki Sensei (17° Soke), Tsuyoshi Munetoshi Inoue 18° Soke, Kyoichi Inoue e suo figlio Hiroide (Luglio 83)
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